13/04/12

Lettera da un restauratore

La Fillea Restauro Cgil Veneto ha pubblicato su Facebook una lettera indirizzata a tutti i componenti della Commissione del Senato per far si che il disegno di legge di modifica dell'art. 182 del Codice dei Beni Culturali sulla qualifica professionale dei restauratori, attualmente in discussione presso la Commissione Istruzione Pubblica e Beni Culturali del Senato non venga modificato (come pare, invece, stia avvenendo).
Per questo, invito tutti i restauratori e non, ad inviare a tutti la Commissione del Senato la lettera che posto qui di seguito.
Gli indirizzi a cui inviarla sono questi:
guido.possa@senato.it; paolo.barelli@senato.it ; vincenzomaria.vita@senato.it; giuseppe.valditara@senato.it; andrea.marcucci@senato.it; franco.asciutti@senato.it; francesco.bevilacqua@senato.it; antonino.caruso@senato.it; mauro.ceruti@senato.it; ombretta.colli@senato.it; cristiano.deeccher@senato.it; diana.defeo@senato.it; giuseppe.firrarello@senato.it; vittoria.franco@senato.it; mariapia.garavaglia@senato.it; fabio.giambrone@senato.it; giuseppe.leoni@senato.it; rita.levimontalcini@senato.it; oskar.peterlini@senato.it; mario.pittoni@senato.it; giovanni.procacci@senato.it ; antonio.rusconi@senato.it; cosimo.sibilia@senato.it; albertina.soliani@senato.it; antonino.strano@senato.it; riccardo.villari@senato.it

Ed eccovi la lettera da copiare, firmare ed inviare:

Illustre Senatore,
Dopo anni di incertezza e di gravi lacune normative sulla definizione della qualifica di coloro che operano nel restauro e nella conservazione del Patrimonio Storico ed artistico in Italia, abbiamo appreso che le nostre lunghe battaglie per una regolamentazione del settore equa e giusta, stavano finalmente trovando una buona soluzione nel disegno di legge riguardante la modifica dell’articolo 182 del Codice dei beni culturale e del paesaggio, concernente la disciplina transitoria per l'acquisizione delle qualifiche professionali da parte degli operatori del restauro, in discussione in questi mesi presso la VII Commissione di cui Lei è membro.
Ritengo, da operatore del settore che il testo in esame fosse un risultato importante anche perché frutto di condivisione e convergenza tra forze politiche e parti sociali.
A questo testo il 3 aprile sono stati presentati 35 emendamenti, nonostante nella seduta del 28 febbraio ci fosse stata una rinuncia unanime ad apportare modifiche.
Se questi emendamenti dovessero essere accolti, a mio avviso, stravolgerebbero completamente il senso del testo unificato dei disegni di legge n°. 2997 e 2794.
Infatti, là dove si parlava di riconoscimento e valutazione delle competenze acquisite negli anni di attività, le eventuali modifiche produrrebbero solo esclusioni ingiustificate dal settore
Per tutte queste ragioni non comprendo e lamento il forte rischio di perdere per l’ennesima volta l’occasione di definire norme di settore capaci di garantire qualità e equità, regole e diritti.
Come possono confermare le iscrizioni al bando di selezione delle qualifiche di restauratore e collaboratore restauratore, sospeso nel novembre del 2010, siamo migliaia di lavoratori e professionisti che hanno investito tempo, denaro, passione e sacrifici, per la conservazione del Patrimonio del nostro Paese e purtroppo viviamo quotidianamente la frustrazione e la paura di vederci estromessi da un settore che non riconosce la nostra professionalità e il nostro impegno.
Per questo, anche come cittadino italiano, ritengo doveroso rivolgermi a Lei ed ai Suoi Colleghi affinché possiate garantire, nei lavori della Commissione e del Palamento, con il vostro impegno e la vostra competenza, il nostro diritto a lavorare con la certezza che la professionalità acquisita nel tempo, con sacrifici e passione non sia un ostacolo ma sia, come dovrebbe essere, un valore unico da salvaguardare tanto quanto il patrimonio storico-artistico del nostro Paese.


Firma
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